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SPETTACOLI SOTTO L'ALBERO. Rassegna teatrale 2021-2022 con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio

 

11 dicembre 2021 ore 21.00. AMORE AL QUADR[AT]O

L’amore in tutti i sensi. Tra arte e parola Due cose sono antiche quanto l’uomo: la parola e la raffigurazione. Almeno da quando l’uomo decise di comunicare. E solo due cose incarnano la parola e la raffigurazione: il teatro e la pittura. Almeno da quando l’essere umano ha deciso di dar loro forma. Ma solo una cosa è il motore di qualunque forma d’arte: l’amore.
Almeno fin da quando l’essere umano ha scelto di accudire chi gli è vicino. Una storica dell’arte e un attore ingaggiano un dialogo fra arte e teatro a colpi di quadri e monologhi, cercando di raccontarvi come l’amore sia stato rappresentato da poeti, pittori, pensatori, scrittori.
I quadri di Magritte, Picasso, Renoir e tanti altri raccontati insieme a Dante, Baricco, Mattia Torre, Trilussa in un viaggio delicato e dolce nei rapporti umani. E poi la musica. Perché se la parola e l’immagine è accompagnata dal suono tutto diventa più prezioso, soprattutto quando la canzone è dal vivo. Ad ogni quadro raccontato corrisponde una diversa forma di amore e a ogni forma d’amore un monologo o una canzone, per uno spettacolo teatrale che è, insieme, un percorso guidato nell’arte pittorica, coi i quadri a far scenografia di alcune fra le più belle pagine della letteratura e la musica
a far cornice di tutto.
Cast: con Gabriele Manili e Valeria Danesi.
Musica e canzoni a cura di Roberta Albanesi
Eta: dai 16 anni in su
Durata dello spettacolo: 1 ora e 15

 
 

12 dicembre 2021 ore 16.00. CHI HA RAPITO BABBO NATALE

“Qualcosa di strano vi è oggi nella tranquilla aria natalizia: BABBO NATALE non si trova,ma tracce sospette indicano che il famoso vecchietto dalla barba bianca è stato rapito. Chi è stato?E perché? Iniziano così le indagini dell’Ispettore che grazie a stratagemmi bizzarri e divertenti, si metterà sulle tracce di BABBO NATALE. Lungo il suo cammino interrogherà la Befana, La Renna e anche una Strega: tutti sono sospettati, tutti hanno un buon motivo per rapire il buon uomo. Ma un finale a sorpresa riporterà tutto al proprio posto, salvando BABBO NATALE e con lui il Natale stesso!”

Età consigliata: a partire dai 4 anni

Regia di Eleonora Napolitano
Testo di Veronica napolitano



 
 

17 dicembre 2021 ore 21.00. TASSISTA IN AMORE

Si tratta di una tipica “commedia degli equivoci” che fa satira di costume sulla bigamia. Un tassista romano custodisce un grande segreto ed ha organizzato i suoi orari in maniera tale da riuscire a mantenere questo segreto, ma un banale incidente sconvolge la sua vita. Da qui parte la girandola di bugie che danno origine alle molteplici esilaranti situazioni che finiranno con l'implodere l'una sull'altra. Commedia dal ritmo indiavolato in cui è quasi impossibile riprendere fiato
tra una risata e l'altra, tante sono le battute fulminanti, tante sono le gag visive che prepotentemente bussano alle varie porte della scenografia essenziale e tanto rapidamente si complica il castello di bugie innalzato dai protagonisti.

Regia di: Massimo Pettinari

Durata dello spettacolo: 90 minuti

 
 

18 dicembre 2021 ore 21.00. RAMONA E GIULIETTA

Ramona e Giulietta è la personale rilettura di una delle più celebri opere shakespeariane da parte delle attrici detenute della casa circondariale femminile di Roma Rebibbia con la regia di Francesca Tricarico e portato in scena fuori dalle mura dal carcere dalle attrici ex detenute dello stesso istituto. Lo spettacolo nasce dalla voglia di scardinare quello che ancora oggi, e forse più di ieri, è un tabù fuori e dentro le mura carcerarie. L'amore tra Ramona e Giulietta, due donne che nonostante i cancelli, le sbarre, i pregiudizi trovano la forza di amarsi e gridare il loro amore. Uno “sfogo” del carcere o un sentimento vero? La domanda che ha accompagnato ossessivamente la fase di allestimento dello spettacolo e lo spettacolo stesso, che ha visto durante la riscrittura dell'opera suddividersi davvero in due fazioni le partecipanti al lavoro. Uno spettacolo scritto e fortemente voluto dalle attrici detenute e dalla regista per raccontare come l'amore, così come il teatro, può divenire e forse lo è sempre stato, pretesto di altro, molto altro. “Quando l'amore è un pretesto”, il sottotitolo scelto, un pretesto per dare sfogo alla rabbia del singolo che diviene rabbia collettiva, un pretesto per raccontare il carcere, per interrogarsi su come e quanto il carcere sia una potente lente di ingrandimento della società esterna. “Il fatto è che una pena è lenita dal tormento di un'altra, che di un disperato dolore può guarirti lo struggimento di un altro”. “Questo è troppo, no questo è normale, eh no questo è normale qui, ma anche fuori è normale, l'amore non ha sesso” Francesca Tricarico: «In questi sei anni di lavoro a Rebibbia Femminile abbiamo sempre cercato nei testi dei grandi autori le nostre necessità, per dare voce alle nostre urgenze che negli anni abbiamo scoperto essere anche le urgenze della società fuori dal carcere, solo le nostre un po' più intense, amplificate. Questo è stato uno dei lavori più complessi da realizzare per la tematica scelta e non solo, un tema fortemente voluto dalle mie attrici che realmente si sono divise nelle loro differenti visioni sull'argomento. Un confronto vivo, vero, ci ha accompagnate per tutto il tempo
del laboratorio e dell' allestimento dello spettacolo, ricordandoci la forza del teatro come strumento non solo per far sentire la propria voce ma di confronto prima con sé stessi e poi con l'altro».

L'Associazione Per Ananke è un associazione Pometina, che opera dal 2006 nel territorio di Pomezia realizzando
laboratori teatrali e spettacoli, dal 2013 ad oggi è anche nella Casa Circondariale Femminile di Rebibbia con il
progetto Le Donne del Muro Alto.

Regia: Francesca Tricarico

Produzione: Ass. Per Ananke

Durata dello spettacolo: 90 minuti

 
 

7 gennaio 2022 ore 21.00. COPPIA APERTA... QUASI SPALANCATA

SPETTACOLO ANNULLATO

Una classica commedia all’italiana che racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del belpaese. L’evoluzione del matrimonio borghese è visto alla luce delle riforme legislative degli anni Settanta e le trasformazioni dei nuclei familiari e del loro andamento dal punto di vista socioantropologico. “Coppia Aperta…quasi spalancata” porta in scena la psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia. Sul Palco Eleonora Napolitano che con ecclettica bravura e verve saprà “ Far ridere facendo pensare” accanto a lei Giorgio De Angelis capace di superare la caratterizzazione brillante ed esteriore ,e di dare al ruolo del marito il giusto spessore. “ Perché bisogna ammettere che la coppia aperta ha i suoi svantaggi:perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola: quella del maschio!

Perchè se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti ci sono correnti d'aria


Regia di Eleonora Napolitano

 
 

8 gennaio 2022 ore 16.00 IL VESTITO NUOVO DELL'IMPERATORE

In un paese non molto lontano, un re ed una regina, impiegano la maggior parte del loro tempo ad ozio, sfarzo e lusso. Entrambi hanno una vera e propria ossessione per la moda, desiderosi sempre di vesti nuove ed appariscenti. I cortigiani, ciambellani e generali di questa bizzarra corte, adempiono al compito di soddisfare ogni minimo vizio del sovrano, spesso con scarsi risultati.
Due sarti arrivati da Merlopoli, dalle parti di Forlinpopoli o giù di li, giungono a corte con buone nuove: dei vestiti miracolosi. Infatti pare che la stoffa con cui tali vestiti vengono tessuti sia invisibile a “coloro che in testa tengono poco cervello. e per quelle persone che occupano certe poltrone, certe cariche altolocate senza averle meritate”. I sarti propongono al re e alla regina di cucire due vestiti con tale tessuto, in cambio di parecchi sacchi di diamanti e di brillanti. Il re, allettato dall’idea di poter capire chi è un inetto e uno stolto all’interno della sua corte, accetta la proposta. I due sarti si dimostrano però due truffatori, che non tessono nulla tranne che le trame del loro inganno. Dopo aver finto di lavorare la stoffa invisibile, presentano i fantomatici vestiti alla corte del re. Nessuno dei presenti, re compreso, riesce a vedere nulla. Per paura di sembrare stupidi tutti declamano gli inesistenti vestiti come un opera di alta sartoria. Fino alla fine i due truffatori portano avanti il loro inganno facendo indossare le nuove “vesti” al re ed alla regina. Fieri per i loro nuovi costumi i due sovrani si mostrano al popolo.
Nessuno tra la folla dice nulla, solo un bambino con il dono della verità grida: “ma non vedete gente che i due sovrani non hanno in dosso niente”. Il popolo reso conscio di tale verità scoppierà a ridere. Il sovrano, non ammettendo di essere stato gabbato, minaccia di arrestare il bambino che ha detto la verità. I due truffatori sono ormai lontani con un ricco bottino.

Regia: Nella Russo
Genere: Teatro di prosa
età: 6-12 anni
Durata dello spettacolo: 55 minuti + dibattito finale

 
 

8 gennaio 2022 ore 21.00. UOMINI AL 50%

Due donne in carriera alla ricerca di qualcuno per dividere le spese del loro appartamento a Roma. Una coppia di comici che si fingono omosessuali pur di restare nella bellissima e conveniente casa, ma soprattutto vicino alle due bellissime inquiline. Un’avvocatessa gay ed una psicologa molto particolare a complicare il tutto. Un cocktail esplosivo di doppi sensi e situazioni esilaranti condito con un po’ d'amore e molto buon umore. La regia dai ritmi serrati e senza eccessi parodistici rendono i personaggi così realistici che ci si ritrova inevitabilmente a fare il tifo per l'uno o per l'altra coppia, regalando allo spettatore un paio di ore di irrefrenabile allegria.

Regia di: Massimo Pettinari

Durata dello spettacolo: 90 minuti

 
 

9 gennaio 2022 ore 16.00. PINOCCHIO

Prodotto dalla nostra compagnia, La Bottega Teatrale di Fontanetto Po (VC), per ricordare i 10 anni della morte del
grande attore e drammaturgo italiano Carmelo Bene. Lo spettacolo trae spunto dal testo scritto Pinocchio di Carmelo
Bene e si mescola col Pinocchio televisivo di Luigi Comencini per rientrare nei parametri di Carlo Collodi, l’autore di
Pinocchio. Un originalissimo allestimento tutto da vedere. Ad oggi annovera 200.000 spettatori, un successo clamoroso
che nel 2018 si è esteso alla Svizzera, Francia nel mese di maggio 2018, Spagna nel mese di aprile 2018 e ottobre 2018,
Turchia ad Istanbul a fine ottobre 2018. Premio “Ribalte di Fantasia” nel 2018.
Giuseppe Cardascio ha tenuto di Comencini la poesia, la delicatezza del linguaggio ma al contempo l’interpretazione
forte di Carmelo Bene. Così come le fondamenta malinconiche si fondono con la comicità straordinaria del Pinocchio
fanciullo. Il nostro Pinocchio, come quello di Carmelo Bene, rappresenta l’incapacità, il rifiuto e l’impossibilità alla
crescita. Pinocchio è l’eterno bambino che è in ognuno di noi e che Carmelo Bene ha sempre voluto mantenere nella sua
opera.Un Pinocchio al limite dell’incastro tra Bene, Collodi e Comencini. Che legge fra le righe delle didascalie del
testo di Carmelo Bene e ne reinterpreta le scene con l’uso del teatro di figura. Il nostro allestimento, per certi versi,
però, si allontana e reinterpreta alcune gestualità di Pinocchio, del Gatto monco e cieco ma lagnoso e impertinente, della
Volpe furba e sciancata che si perde nella sua astuzia, smarrendo la lucidità della ragione, di Lucignolo, anch’esso
eterno bambino e birbantello, del povero Geppetto alle prese col suo Pinocchio giocherellone e che ne prende quasi le
sembianze, le movenze e l’ingenuità. L’eterna favola per bambini che parla agli adulti e degli adulti, di un burattino che
diventa un essere umano e di esseri umani che sembrano burattini. La messa in scena racconta sogni e bisogni di un
burattino aspirante-bambino diviso tra desideri infantili e buone intenzioni, affogate in un mare di bugie, le astuzie dei
troppi maestri che pretendono di educarlo, la furbizia di chi sa vendere facili illusioni e la dolcezza seduttiva di una Fata
Turchina.

Età: Per bambini e ragazzi dai 3 anni in poi
Durata dello spettacolo: 60 minuti

 

Il teatro a Pomezia è presso la scuola media in via della Tecnica 3

 


Ultimo Aggiornamento: 23 Dicembre 2021

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