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Archivio Pubblicazioni - Giuseppe Garibaldi

 
Gandhi, Garibaldi, Churchill

Storia
 
Nell'ultima fase della sua vita, attratto dalle idee Socialiste (simpatizzò con la Comune di Parigi e con la prima Internazionale) appoggiò i primi tentativi di un'organizzazione del movimento operaio italiano e prestò viva attenzione ai problemi sociali del paese. Eletto Deputato di Roma nel 1874, sostenne in parlamento i suoi progetti di bonifica dell'Agro romano e la sistemazione del Tevere partecipando infine, nell'aprile 1879, alla fondazione della Lega della Democrazia.
Nel programma della Lega spiccavano riforme di stampo chiaramente laico e liberale a lui già care da tempo, quali in primo luogo il suffragio universale, l'istruzione elementare obbligatoria e gratuita, ma laica, la soppressione delle corporazioni religiose, la tutela dei diritti civili e la libertà di coscienza.
In questi anni si fece anche scrittore; e oltre a tentare la via del romanzo storico (Cantoni il volontario, Clelia o il governo del monaco, i Mille) rielaborò le Memorie autobiografiche, che sono la sua opera più preziosa ed efficace.

 
Felix Nadar - Giuseppe Garibaldi

Sul piano militare Garibaldi fu un tattico insuperabile, abile nella manovra e capace di sfruttare fino in fondo il terreno, rivelando tra l'altro indubbie doti strategiche, come appare chiaro dalla campagna del 1860, in cui l'abilità nel manovrare vaste masse lo rendeva adatto alla "grande" guerra di movimento. Ma la grandezza più vera di Garibaldi fu di essere un uomo del popolo di cui interpretò le aspirazioni impersonandone le doti di generosità, di insofferenza per l'ingiustizia, di amore per la libertà. Nel pomeriggio del 2 giugno 1882, afflitto da una malattia bronchiale che lentamente ne aveva logorato la fibra, spirò. Benché attesa, la notizia suscitò enorme impressione in tutto il mondo e fu chiara la sensazione che con lui era scomparso uno dei grandi protagonisti del secolo.
Il funerale fu celebrato a Caprera l'8 giugno, in presenza delle maggiori autorità civili e militari e di folte rappresentanze delle associazioni di combattenti e reduci. La bara fu tumulata nell'isola che col tempo sarebbe diventata proprietà dello Stato, così come la casa presto dichiarata Monumento Nazionale.

 
La tomba di  Garibaldi a Caprera

  
Caprera

Isoletta del Mar Tirreno, presso la costa meridionale della Sardegna; 15,7 Km quadrati. È frazione del comune della Maddalena, isola da cui è divisa da un braccio di mare di circa 2 Km (passo della Moneta), superato da una strada costruita su una diga. Centro turistico-balneare. Casa e tomba di Garibaldi che, acquistata l'isola nel 1854, vi dimorò fino alla morte. Ceduta allo Stato dagli eredi, è Monumento Nazionale dal 1907.