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Rischio incendi boschivi dal 15 giugno al 30 settembre 2019

 

In caso di avvistamento di incendio, la segnalazione deve essere effettuata contattando tempestivamente i seguenti recapiti:
- 1515 numero Emergenza Ambientale del Corpo Forestale dello Stato, assorbito dall’Arma dei Carabinieri;
- 115 numero dei Vigili del Fuoco;
- 112 numero Unico di Emergenza;
- 803555 numero verde della Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Lazio.

 

Ordinanza sindacale n. 13 del 23 maggio 2019

Nel periodo di massimo rischio di incendio boschivo, che va dal 15 giugno 2019 al 30 settembre 2019, e nei periodi di allerta, che corrispondono a tutti i fine settimana nonché i festivi non domenicali dall’inizio di maggio a fine ottobre, si ORDINA:


    -il divieto, in tutto il territorio comunale, di tutte le azioni e le attività determinanti, anche solo potenzialmente, l’innesco di incendio nelle aree e nei periodi a rischio;
    -il divieto, nelle zone boscate, cespugliate ed in tutti i terreni condotti a coltura agraria, pascoli ed incolti, di compiere azioni che possono arrecare pericolo anche immediato di incendio;
    -il divieto assoluto di accendere fuochi per l’abbruciamento di stoppie e residui di vegetazione, compresi quelli provenienti da utilizzazioni boschive, da terreni cespugliati, pascoli, prati, colture arboree da frutto e da legno, da terreni abbandonati, nonché per eseguire la gestione e la pulizia dei terreni sottoposti a pascolo e/o per rinnovare il cotico erboso. Il materiale di risulta derivante da ripulitura dei terreni e/o dalla realizzazione di viali parafuoco, nonché da ogni altra attività agricola o forestale dovrà essere adeguatamente trattato nel rispetto di quanto previsti dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e s.m.i.;
    -l’obbligo a tutti i proprietari, affittuari o conduttori a qualsiasi titolo di terreni agricoli, parchi, giardini ecc.. anche incolti, a procedere, a propria cura e spese, alla ripulitura di detti fondi, dalle erbe, dagli arbusti infestanti e da ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo anche solo potenziale di incendio, specie a confine con aree boscate, strade di qualsiasi ordine, abitazioni e strutture pubbliche.

Nel periodo a massimo rischio incendi è vietato:

    -far brillare mine o usare esplosivi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per bruciare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o braci, fumare o compiere altra operazione che possa arrecare pericolo di incendio;
    -gettare dai veicoli o comunque abbandonare sui terreni boscati, sulle scarpate stradali o ferroviarie: fiammiferi, sigari, sigarette o qualunque altro tipo di materiale acceso, allo stato di brace o che in ogni caso possa innescare il fuoco;
    -accendere o lanciare fuochi pirotecnici, in proprietà private o in aree adibite a pubblico servizio distanti meno di 100 metri da aree boscate o cespugliate.

In deroga e comunque non nelle giornate di vento, è consentito l’uso del fuoco:

    -in appositi bracieri, focolai o altre strutture appositamente realizzate, nelle aie, nei giardini privati e condominiali, nei cortili di pertinenza di fabbricati siti all’interno delle predette aree e terreni, a condizione che venga opportunamente sorvegliato e controllato;
ai privati che eseguono attività ricettiva, previa verifica di idoneità tecnica, secondo le disposizioni di cui al Regolamento Regionale 18 aprile 2005, n. 7 e alla legge quadro sugli incendi boschivi del 21 novembre 2000, n. 353;
    -in occasione di eventi di interesse sociale, previa autorizzazione dell’autorità competente, unitamente all’adozione di opportune prescrizioni per prevenire l’insorgere del fuoco in relazione alle caratteristiche del luogo.

Tutti gli Enti ed i privati, possessori a qualsiasi titolo di boschi, terreni agrari, prati, pascoli ed incolti, devono adoperarsi in ogni modo al fine di evitare il possibile insorgere e la propagazione di incendi. In tal senso si prescrive l’esecuzione dei seguenti interventi preventivi:

    -perimetrazione con solchi di aratro per una fascia di almeno 5 metri (oppure 10 metri se adiacenti a linee ferroviarie) e sgombero da covoni e/o altro materiale combustibile su terreni su cui si trovano stoppie e/o altro materiale vegetale, erbaceo o arbustivo facilmente infiammabile che siano confinanti con boschi e/o vie di transito, terreni coltivati ed incolti;
le operazioni di interramento delle stoppie di cereali debbono avviarsi immediatamente subito dopo il raccolto e comunque concludersi non oltre il 30 luglio;
    -ripulitura dalla vegetazione erbacea e/o arbustiva, ad eccezione delle specie protette ai sensi della Legge Regionale 19 settembre 1974, mn. 61, delle scarpate stradali, ferroviarie e delle aree confinanti con strade e altre vie di transito nel rispetto delle norme vigenti, compreso il Codice della Strada.

I concessionari di impianti esterni di gas hanno l’obbligo di mantenere sgombre e priva di vegetazione l’area circostante al serbatoio per un raggio non inferiore a m.10,00.

I conducenti di autoveicoli dotati di marmitta catalitica o di macchine operatrici utilizzate in attività boschiva, devono evitare le fermate del mezzo a caldo su materiale seccaginoso o comunque soggetto ad infiammarsi.

I rifornitori e depositi di carburante, di legna o di altri materiali infiammabili, posti al di fuori dei centri abitati, dovranno rispondere alle norme e criteri cautelativi di sicurezza vigenti, dovranno essere muniti delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente, ivi compreso, se ed in quanto dovuto, quello relativo alla prevenzione di incendi, e dovranno predisporre nell’intorno, idonee fasce di isolamento larghe almeno 8 metri, libere da qualsiasi materiale facilmente infiammabile.

I gestori di cabine elettriche, precedentemente al periodo di rischio di incendio, devono provvedere alla ripulitura dalle specie erbacee ed arbustive nelle fasce di pertinenza delle cabine per un raggio non inferiore a 10 metri.

I proprietari ed i possessori a qualsiasi titolo di terreni ricadenti in tutte le predette fattispecie, saranno ritenuti responsabili dei danni che si verificassero per loro negligenza e per l’inosservanza delle prescrizioni impartite.

 

SANZIONI

La mancata osservanza degli obblighi e divieti di cui sopra, fatta salva l’applicazione dei provvedimenti di natura penale, ove riscontrabili, comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente, in particolare quelle previste:
    -dagli articoli 10 e 11 della Legge 353/2000 per l’inosservanza dei divieti;
    -dall’articolo 7 bis del Decreto Legislativo 267/2000 per il mancato rispetto dell’esecuzione degli interventi preventivi;
    -dall’articolo 256 del Decreto Legislativo 152/2006 per illecito smaltimento di residui vegetali, sfalci e potature tramite combustione.

 


COMUNE DI POMEZIA
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