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Stato Civile - Matrimonio

La Celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni di matrimonio allo scopo di stabilire, attraverso l'esame della documentazione acquisita, che esistano le condizioni per ammettere gli sposi al matrimonio e per consentire, a chi sia a conoscenza dell'esistenza di impedimenti, di renderli noti prima del matrimonio stesso.
 
Possono contrarre matrimonio civile i cittadini italiani e stranieri che abbiano effettuato, senza opposizione,le pubblicazioni, o, nel caso di matrimonio per delega, coloro che siano in possesso di delega rilasciata dal Comune o dall' Autorità Consolare che ha effettuato la pubblicazione.

RITO CIVILE
L'Ufficiale di Stato Civile celebra il matrimonio nella sede comunale, in una sala aperta al pubblico, alla presenza di due testimoni. Dà lettura degli artt. 143, 144 e 147 del Codice Civile, riceve le affermazioni degli sposi di volersi unire in matrimonio; raccoglile le dichiarazioni riguardanti la scelta del regime patrimoniale ed eventuali dichiarazioni agli effetti della legittimazione di figli naturali o riconoscimento degli stessi.

RITO CONCORDATARIO (RITO RELIGIOSO CON VALORE CIVILE)
E' regolato dalle disposizioni contenute nel Concordato tra Italia e Santa Sede dell'11.02.1929, modificato con l'accordo Legge 121/1985, prevede:
- l'obbligo delle pubblicazioni civili, ad eccezione dei casi di dispensa; 
- l'invio, da parte del Parroco, dell'atto di matrimonio all'Ufficiale di Stato Civile competente accompagnato dalla richiesta di trascrizione.
 
Cosa Fare
Per sposarsi, sia con rito civile che con rito concordatario, occorre richiedere le pubblicazioni all'ufficio di Stato Civile.
Almeno cinque/sei mesi prima della data prevista per il matrimonio i futuri sposi devono presentarsi all'ufficio di Stato Civile per richiedere la pubblicazione di matrimonio.
Acquisiti i documenti necessari, l'Ufficio di Stato Civile fissa, in accordo con gli sposi, un appuntamento per la richiesta di pubblicazione stessa, che verrà affissa all'Albo pretorio per otto giorni consecutivi per eventuali opposizioni al matrimonio.
Dopo ulteriori tre giorni: 
- nel caso di matrimonio concordatario, viene restituito il certificato di eseguite pubblicazioni da consegnare al parroco; 
- nel caso di matrimonio civile da celebrarsi in altro comune, viene consegnato l'atto di delega per la celebrazione nell'altro Comune.
Le pubblicazioni valgono 180 giorni dalla data di eseguita pubblicazione e se il matrimonio non viene celebrato entro i suddetti giorni, le pubblicazioni scadono.
Al momento della richiesta di pubblicazione, i futuri sposi, devono presentare:
- un documento di identità valido;
- la richiesta di pubblicazione rilasciata dal parroco, se il matrimonio sarà celebrato con rito concordatario.

Per i CITTADINI STRANIERI, nulla osta al matrimonio del Paese di origine.
Il nulla osta deve essere legalizzato per i Paesi non aderenti a particolari convenzioni in uno dei seguenti modi:
a) se è rilasciato in Italia da Autorità Consolare deve essere legalizzato dalla Prefettura dove ha sede la Rappresentanza Diplomatica o Consolare straniera oppure dalla Prefettura dove è depositata la firma del Console che ha rilasciato il nulla osta;
b) se è rilasciato all'estero deve essere legalizzato dalla Rappresentanza Diplomatica o Consolare italiana con sede nel paese estero.

In caso di matrimonio tra MINORENNI, con almeno sedici anni di età, occorre presentare il provvedimento di ammissione al matrimonio rilasciata dal Tribunale dei Minorenni in presenza di motivazioni gravi.

In caso di donna DIVORZIATA , che si risposa prima di 300 giorni dalla data di annotazione del divorzio è necessario produrre il decreto di autorizzazione a contrarre nuove nozze, rilasciato dal Tribunale competente. Sono esclusi i casi in cui lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio siano stati pronunciati uin base all'art. 3, n.2 lett. b) ed f) della Legge 1.12.1970, n.898 e nei casi in cui il matrimonio sia stato dichiarato nullo per impotenza anche soltanto a generare, di uno dei coniugi.
In caso di donna VEDOVA che si risposa prima che siano decorsi 300 giorni dalla vedovanza è necessario produrre il Decreto di autorizzazione a contrarre nuove nozze rilasciato la Tribunale competente.

Quando
Il matrimonio civile, si può celebrare dal Lunedì al Venerdì nell'orario di servizio ad eccezione del Museo di Pratica di Mare; il Sabato e la Domenica secondo il calendario stabilito per l'anno in corso e visionabile presso l'ufficio di Stato Civile

Dove
Il matrimonio con rito civile può essere celebrato:
- nella sala consiliare, Palazzo Comunale;
- presso il Museo di Pratica di Mare;
- presso la Delegazione di Torvajanica


Dove
Stato Civile Comune di Pomezia
P.zza San Benedetto da Norcia 
 

Note
REGIME PATRIMONIALE
Il regime patrimoniale che, per legge, regola i rapporti patrimoniali tra i coniugi è quello della comunione dei beni.
Gli sposi che intendono regolare i loro rapporti patrimoniali con la separazione dei beni devono comunicarlo al parroco, nel caso di matrimonio concordatario, o all'Ufficiale di stato civile, nel caso di matrimonio civile.
La scelta del regime patrimoniale può essere cambiata successivamente con la dichiarazione di fronte a un notaio, trascritta e annotata sull'atto di matrimonio a cura dell'Ufficio di Stato Civile.

 

Solo per i matrimoni da celebrare nei giorni di Sabato e Domenica

Costi
Residenti
Non Residenti
Sala Consiliare Pomezia
€ 150
€ 300
Museo Pratica di Mare 
€ 300
€ 500
Delegazione di Torvajanica
€ 150
€ 300
 
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