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Tradimenti (di anima e corpo)

 
 

di e con
DARIO FERRARI e NINA LOMBARDINO
light designer Giovanni Russo
Produzione Liberiteatri (Teatro delle Balate)
16 marzo 2019 ore 21
Teatro di Via della Tecnica di Pomezia
Durata dello spettacolo: 1 ora

Il rapporto di coppia fa da base per quest'istallazione di "pura follia".  ...due sono i corpi in scena, ma una è la storia. Quella dell'amore, quella della fedeltà, quella della  comprensione, quella della famiglia...perfetta...amante di un amore malato, un amore che non si  sa più che significato abbia... fedeltà, non si sa più che significhi... fedeltà d'amore, di coppia o di partito.... le due voci entrano ed escono dallo spazio convenuto, con i propri corpi, hanno  abbandonato, abbandonano il convenzionale per mostrarsi nella realtà scenica che poi è finzione  che poi è realtà che poi è l'aria che fuoriesce, spinta con violenza, verso quell'esterno, da quei  corpi che...due corpi impazziti che... alla fine non lo sai più che è.... un mondo a tut conosciuto,  forse troppo, e per questo nascosto...  

< macchina scenica se non la macchina dell'attore – come diceva Carmelo Bene - con la sua potenza estetica e forma scenica. Che distrugge la distanza tra attore e pubblico costruendo, nel rincorrersi  dei significati, l'abisso, il complicato invisibile abisso dell'arte. Senza sipario e senza altro artificio la  compagnia liberiteatri porta in scena il teatro nudo e puro. liberiteatri è un gruppo di teatranti  palermitani, un duo di rabbia e dialogo talvolta rabbioso, altre volte di impazziti sentimenti che si  scompongono e ricompongono nel mosaico della vita. "Tradimenti" è un testo originale che la  compagnia ama mettere in scena in modo e luoghi mai convenzionali. Storia di amore, fedeltà e  disincanto. Testo che narra e smette di narrare, che diventa azione e perde il "cadavere orale"  della parola detta. Parola che si spegne nel niente dei progetti, come perduta sulla linea di un  orizzonte inarrivabile. Urlante e temuta. Sorridente di mani e manie...>>

" un lavoro interessante, violento e dolce, fresco e potente, quello di liberiteatri. Capace di  diventare ipotesi per lo spettatore. Ipotesi e costruzione di pensiero, condivisione di destino ed  energie. Un lavoro che racconta di come la vita rende urlanti i pensieri e indicibile il senso. E  invisibile, impossibile da vedere e da decifrare, soprattutto quando lo sguardo è così vicino, il punto  di osservazione sulla vita stessa della coppia è così vicino e reciproco da non potere più percorrere  spazio, da impedire di vedere. Una storia d'ordinaria follia..." Antonio Cipriani

 
 


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