
In questa pagina trovi una risposta alle domande più comuni relative all'inizio della sperimentazione del sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani con il metodo "porta a porta" nel Comune di Pomezia.
Come funziona il servizio "porta a porta"? Cosa cambia rispetto al passato?
Il servizio di raccolta differenziata "porta a porta" rende ogni utente responsabile dei propri rifiuti, nel senso che ogni cittadino di Pomezia che detiene un'abitazione o un'attività commerciale nei due "quartieri pilota" di Torvajanica Alta e Martin Pescatore, dovrà effettuare la raccolta differenziata ed occuparsi dell'esposizione dei propri bidoni o sacchi affinché vengano svuotati (raccolta domiciliare).
In concreto, significa che nelle aree in cui è attivato il nuovo servizio non si troveranno più i punti di raccolta stradali, ma saranno distribuiti dei piccoli contenitori all'interno dei cortili delle abitazioni e presso le attività imprenditoriali.
Perché il Comune ha scelto di cambiare il servizio di raccolta rifiuti?
I motivi sono molteplici:
- ogni cittadino della Toscana produce in media 704 kg di rifiuti urbani all'anno;
- ogni cittadino dell'Emilia Romagna produce in media 677 kg di rifiuti urbani all'anno;
- ogni cittadino dell'Umbria produce in media 661 kg di rifiuti urbani all'anno;
- ogni cittadino del Lazio produce in media 611 kg di rifiuti urbani all'anno;
Ultima regione per produzione pro-capite annua è il Trentino Alto Adige con 495 Kg, regione che è prima in classifica per la percentuale di raccolta differenziata con un valore del 49,1%.
*Fonte: Agenzia Reuters sui dati del "Rapporto Rifiuti APAT 2007" (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici)
Che cosa ci guadagno nel fare questo tipo di raccolta?
Ogni comune che non raggiunge il 35% del Decreto Ronchi ha dei costi di gestione del servizio maggiori, che si ripercuotono a loro volta sui cittadini.
Fare la raccolta differenziata "porta a porta" significa quindi risparmiare.
Inoltre questi servizi consentono di differenziare di più e con migliore qualità.
Perché se facciamo la raccolta differenziata dobbiamo comunque pagare la tassa rifiuti a metro quadro?
Effettivamente, la legge che prevede l'attuale sistema di tassazione è datata.
Il Decreto Ronchi ha introdotto la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA) divisa in due parti: la quota fissa serve a coprire i costi di esercizio, come i costi dello spazzamento delle strade, e gli investimenti in opere; la quota variabile dipende invece dai rifiuti prodotti dall'utente e premia chi realmente differenzia, penalizzando gli altri.
Il passaggio dalla tassa alla tariffa sarà consequenziale all'attivazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti su tutto il territorio da parte del Comune di Pomezia.
Quando inizia il nuovo servizio?
Nel mese di febbraio sono iniziate le operazioni di sensibilizzazione ed informazione dei cittadini; entro il 7 marzo saranno consegnati tutti i contenitori per effettuare la nuova raccolta, saranno eliminati i cassonetti stradali e si inizierà così il servizio "porta a porta" a partire da lunedì 10 marzo.
I cassonetti stradali saranno quindi rimossi da un giorno all'altro?
Tutte le utenze saranno preventivamente informate tramite un avviso apposto sui cassonetti che comunicherà la data della rimozione degli stessi; nel momento in cui saranno tolti i contenitori, tutte le utenze saranno comunque già dotate del materiale necessario per il conferimento "porta a porta".
Il servizio interessa tutta la città?
No. Inizialmente riguarderà soltanto i due "quartieri pilota" di Torvajanica Alta e Martin Pescatore. In una fase successiva è prevista l'estensione del servizio su tutto il territorio comunale.
La nuova raccolta interessa solo i privati cittadini?
No. La raccolta "sottocasa" interessa anche tutte le attività commerciali, artigianali e professionali presenti nei due "quartieri pilota".
Che cosa devo differenziare?
Si devono differenziare tutte le materie recuperabili:
Quali sono i rifiuti organici (umido)?
L'organico rappresenta una parte molto importante del totale dei rifiuti, circa il 33%.
I rifiuti organici sono umidi, quindi danno problemi di percolazione (cioè il fenomeno determinato da infiltrazione dell'acqua nelle cavità capillari del sottosuolo) nelle discariche, implicano elevati costi per l'incenerimento, possono fermentare e produrre cattivi odori.
Il modo migliore per smaltire questo tipo di rifiuti è trasformarli in una sostanza utile (il compost) attraverso il processo di compostaggio.
Fanno parte di questa categoria tutte le sostanze di origine vegetale o animale: scarti di cucina, avanzi di cibo, verdura, frutta, pesce e lische, carne e ossa, fondi di caffè, filtri di tè, fiori recisi e piante domestiche, terriccio dei rinvasi, pane raffermo, tovaglioli e fazzoletti di carta, segatura e ceneri di legna, gusci d'uovo e alimenti avariati.
Vanno escluse da questa raccolta tutte le sostanze che non sono di origine animale o vegetale ed, in particolare, i rifiuti liquidi, i tappi di sughero e le confezioni degli alimenti (vaschette, barattoli, retine, buste, cellophane, piatti e bicchieri di plastica, ecc.).
Attenzione: per la raccolta dell'organico utilizzate esclusivamente i sacchetti biodegradabili in Mater-Bi che vengono distribuiti insieme ai contenitori.
Altri materiali che non rientrano in questa categoria: pannolini, assorbenti, stracci (anche se bagnati), sacchetti dell'aspiratore, oggetti contaminati da detersivi o prodotti chimici, qualsiasi altro tipo di rifiuto.
Che cos'è il Mater-Bi?
Il Mater-Bi è una sostanza di origine vegetale (ricavata dall'amido di mais) che garantisce resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali ma, a differenza di queste ultime che impiegano centinaia di anni, "si biodegrada in compostaggio" in appena poche settimane.
Il sacchetto in Mater-Bi, biodegradabile e compostabile, è la soluzione più idonea per la gestione del rifiuto organico.
Se abbinato ad una pattumiera areata, grazie alla sua alta traspirabilità, il sacco in Mater-Bi favorisce l'evaporazione della frazione acquosa determinando una riduzione in peso del rifiuto fino al 20% ed eliminando problemi di odori.
Il sacchetto in Mater-Bi si trasforma in compost in tutti i tipi di impianto di compostaggio, come la frazione organica che contiene, attraverso un processo naturale, senza creare ulteriori scarti.
Il Mater-Bi è oggi utilizzato in diversi settori: dai teli per la pacciamatura agricola, ai sacchetti biodegradabili per la spesa e la raccolta differenziata, dai prodotti per il catering a quelli per l'igiene sino ai pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.
Attenzione: i sacchetti biodegradabili in Mater-Bi vanno utilizzati esclusivamente per la raccolta dell'organico. Non impiegate altri tipi di sacchetti perchè non verranno ritirati.
Quali sono i materiali non riciclabili (secco indifferenziato)?
Tutto ciò che non può essere conferito nei contenitori della raccolta differenziata rappresenta il residuo secco, ossia la frazione non riciclabile.
Dei rifiuti che produciamo solo il 20% circa non è riciclabile, considerando le tecnologie e i materiali attuali: ciò significa che la maggior parte dei rifiuti (domestici) è invece riciclabile.
Questa categoria di rifiuti comprende materiali quali: carta oleata o plastificata, plastiche non aventi funzione di imballaggio (giocattoli, piatti, bicchieri e posate), pannolini ed assorbenti, escrementi e lettiere di piccoli animali domestici, CD, musicassette, DVD, VHS, lampadine ad incandescenza, penne e pennarelli, bombolette spray, sacchi per aspirapolvere, spazzolini, collant, rasoi in plastica, cosmetici, secchielli, bacinelle, tappi di sughero, piccoli oggetti in plastica, bachelite o legno verniciato.
Rimangono esclusi da questa raccolta (oltre a tutte le materie riciclabili): sostanze pericolose o tossiche, batterie d'auto, pneumatici, calcinacci e rifiuti ingombranti, anche se smontati.
Attenzione: non introducete rifiuti riciclabili nel contenitore del residuo secco, causereste uno spreco di risorse preziose e un danno all'ambiente.
Come devo comportarmi con la carta e il cartone?
La carta costituisce circa il 25% dei rifiuti. Carta e cartone possono essere riciclati risparmiando materie prime, acqua ed energia elettrica.
Producendo una tonnellata di carta riciclata si risparmiano: 15 alberi, 438.200 litri di acqua, 4.900 kWh di energia elettrica, pari al consumo media annuo di quasi due famiglie (una famiglia consuma in media 2.700 kWh).
Tutti i materiali raccolti vengono inviati a cartiere specializzate nel riciclo, dove vengono triturati e mescolati ad acqua in modo da recuperare le fibre di cellulosa di cui sono composti.
Dal cartone riciclato possiamo produrre nuovo cartone mentre dalla carta riciclata possiamo produrre nuova carta e nuovo cartone.
In questa categoria sono ricompresi: imballaggi di carta, cartone e cartoncino, libri, giornali, riviste, fogli e quaderni, dépliant, volantini, manifesti e scatole.
Attenzione: giornali e riviste vanno separati dai loro involucri di cellophane così come bisogna togliere la "finestra" di plastica dalle buste da lettera (in caso contrario si ricaverebbe una carta di bassa qualità e di poco valore).
E' possibile conferire nei bidoni per la raccolta della carta anche i contenitori, preventivamente sciacquati, in poliaccoppiato (tetra brik) del latte o dei succhi di frutta (salvo diverse indicazioni da parte del gestore del servizio di raccolta).
Rimangono esclusi da questa raccolta: i tovagliolini e i bicchieri di carta sporchi, la carta oleata o plastificata (per esempio quella degli insaccati), la carta carbone, la carta chimica del fax e anche i contenitori della pizza, se molto unti.
Consiglio: non lasciate che la carta si inumidisca, diventando più pesante e più difficile da trasportare, prima della consegna.
Come devo comportarmi con il vetro?
Il vetro costituisce circa il 10% dei rifiuti e grazie alle sue caratteristiche fisiche, che ne fanno il contenitore ideale per i liquidi, è divenuto un materiale da utilizzare non solo per la realizzazione di oggetti belli e raffinati che restano nel tempo ma anche per prodotti utili e pratici per la vita di tutti i giorni.
Consiglio: se possibile, preferite prodotti in contenitori di vetro rispetto alla plastica o, meglio, con vuoto a rendere.
Riciclare il vetro è un vantaggio per tutti. Prima di tutto perché riduce la quantità dei rifiuti da smaltire nelle discariche o negli inceneritori. E poi perché permette di produrre nuovo vetro risparmiando risorse ed energia.
In questa categoria di rifiuti sono compresi tutti i contenitori in vetro (bottiglie, vasetti e barattoli vari).
Attenzione: i contenitori di alimenti o liquidi vanno svuotati, lavati e separati dai rispettivi tappi (che andranno riposti nei diversi bidoni, a seconda del materiale).
Non vanno conferiti nel contenitore per la raccolta del vetro: piatti, oggetti di ceramica o terracotta, specchi e lampadine a incandescenza, cristallo, vetro pyrex o da forno, tubi al neon e qualsiasi altro tipo di rifiuto.
Come devo comportarmi con gli imballaggi in plastica?
La plastica costituisce circa il 9% dei rifiuti: è un materiale leggero ma molto voluminoso.
Il sistema di raccolta della plastica attualmente in vigore, non sufficientemente selettivo, non è tanto vantaggioso quanto sarebbe se si potessero separare i diversi tipi di materie plastiche: il polietilene (PE) e il polietilene tereftalato (PET), che costituiscono la materia prima più utilizzata per i contenitori di prodotti liquidi, il cloruro polivinile (PVC) e il polistirolo (PG).
Infatti, con il termine plastica si indica una vasta gamma di composti detti anche resine, ottenuti per mezzo di processi industriali dalla lavorazione di prodotti derivati dal petrolio.
Dal riciclo dei vari tipi di plastica si possono ottenere altri materiali per imballaggi oppure si possono realizzare elementi di arredo urbano o fibre per abiti.
Nel sacco giallo in plastica semitrasparente per la raccolta degli imballaggi in plastica e metallo, vanno inseriti: le bottiglie, i flaconi, i contenitori e gli involucri vari in plastica (o polistirolo) dei prodotti alimentari, dei detersivi e degli shampoo, le pellicole, le buste e i sacchetti in plastica e le cassette per la frutta.
Attenzione: i contenitori di alimenti o liquidi vanno svuotati, sciacquati, schiacciati nel senso della lunghezza per ridurre il volume e chiusi con il loro tappo, anch'esso riciclabile. Non è necessario staccare eventuali etichette di carta.
Rimangono esclusi da questa raccolta: i beni durevoli in plastica (es. gli elettrodomestici, gli articoli casalinghi e i complementi d'arredo), i giocattoli, le custodie per CD, i piatti, i bicchieri e le posate in plastica, i portadocumenti, i barattoli e i sacchetti per collanti, gli accessori per auto, i bidoni e i cestini, le borse, gli zainetti e i rifiuti ospedalieri (es. le siringhe e i contenitori per liquidi fisiologici).
Come devo comportarmi con gli imballaggi in metallo?
Le lattine e i barattoli rappresentano l'1% della raccolta differenziata ma il loro riciclo può consentire un risparmio del 95% delle materie prime.
I metalli sono molti e diversi tra loro. Quello più utilizzato nella nostra vita quotidiana è l'alluminio, che non esiste in natura allo stato puro ma è ricavato dalla bauxite, al termine di un processo di estrazione che richiede molta energia.
Il riciclo dell'alluminio è molto vantaggioso perché permette di risparmiare non solo materia prima, ma anche energia elettrica. L'alluminio raccolto in modo differenziato viene avviato in appositi centri dove, per mezzo di calamite, vengono scartati i contenitori non in alluminio: quelli ferrosi, attratti dalla calamita, vengono messi da parte, mentre il restante materiale viene lavato, pressato in balle per renderne più facile il trasporto e mandato alle fonderie.
Una volta fuso, il processo di produzione dell'alluminio riciclato ricomincia dall'inizio, in quanto ritorna materia prima. Per fare una lattina nuova partendo dal materiale riciclato occorre solo il 5% dell'energia che servirebbe se si partisse dalla bauxite. Inoltre l'Italia non ha giacimenti di bauxite: per produrre alluminio dobbiamo quindi comperarlo all'estero. Se invece lo ricicliamo risparmiamo anche su questo.
Anche gli altri metalli, comunque, possono essere riciclati, soprattutto il ferro, l'acciaio, la latta e la banda stagnata.
L'alluminio può essere riutilizzato all'infinito senza perdere le qualità originali e riapplicato in molteplici settori, come ad esempio nella produzione di imballaggi, di elettrodomestici, in edilizia, ecc.
Una tonnellata di alluminio proveniente dalla raccolta differenziata viene pagato fino a 400,00 euro.
Consiglio: l'alluminio è un materiale prezioso, se possibile riducete il consumo di bibite in lattina.
Nel sacco giallo in plastica semitrasparente per la raccolta degli imballaggi in plastica e metallo, vanno inseriti: lattine per bevande (barattoli e banda stagnata), vaschette e fogli di alluminio, carta stagnola, scatolame per alimenti (pelati, tonno, olio, ecc.), coperchi e tappi a vite e a corona di metallo.
Attenzione: i contenitori di alimenti o liquidi vanno svuotati e sciacquati.
Rimangono esclusi da questa raccolta: i recipienti pericolosi ed infiammabili (es. barattoli con residui di vernici e solventi) e le bombolette spray (salvo diverse indicazioni da parte del gestore del servizio di raccolta).
E i rifiuti ingombranti?
Per gli ingombranti (poltrone, divani, materassi, elettrodomestici, ecc.) si può utilizzare il servizio di ritiro gratuito su chiamata, telefonando al Numero Verde 800-678229, che fornirà tutte le indicazioni necessarie. Il conferimento degli ingombranti senza prenotazione o l'abbandono su suolo pubblico sono vietati e punibili con sanzioni amministrative.
Come devo comportarmi con gli scarti vegetali provenienti dalla cura del giardino?
Gli sfalci e le ramaglie (i residui vegetali provenienti da pulizia dell'orto come le potature di alberi e siepi) devono essere legati in fascine e possono essere ritirati gratuitamente a domicilio, previa prenotazione al Numero Verde 800-678229.
Questa categoria di rifiuti è fondamentale per gli impianti di compostaggio, per integrare gli scarti di cucina con una componente ricca di carbonio e strutturalmente più corposa in modo da realizzare un ottimo "compost" utilizzabile in agricoltura.
Che cos'è il compostaggio domestico?
Il compostaggio domestico è un processo naturale per ricavare del buon terriccio (compost) dagli scarti organici di cucina e di giardino.
Il compost è un ottimo fertilizzante che viene utilizzato come ammendante in orticoltura, frutticoltura, coltivazioni industriali, florovivaismo, realizzazioni di aree a verde pubblico e di interesse naturalistico.
In casa si può ottenere dell'ottimo compost utilizzando la compostiera: un contenitore areato studiato per fare il compostaggio in piccoli giardini senza attirare animali indesiderati.
Il compostaggio consente di ridurre i rifiuti, incrementare la raccolta differenziata e risparmiare.
Le compostiere saranno distribuite, in comodato d'uso gratuito, fino ad esaurimento, ai cittadini che ne faranno richiesta presso gli Uffici della Sezione Tutela dell'Ambiente del Comune di Pomezia, siti in P.zza San Benedetto da Norcia (Locali Inpdap), tel. 06-91146260 oppure il Numero Verde 800-678229.
Dove devo gettare le pile scariche?
Le pile utilizzate vanno conferite negli appositi contenitori situati, di solito, presso negozi di elettronica, supermarket e fotografi.
Le sostanze dannose che evitiamo di disperdere nell'ambiente riciclando le pile esauste sono il mercurio, il cromo, il nichel-cadmio ed il litio.
Dove devo gettare i medicinali scaduti?
I medicinali scaduti vanno conferiti negli appositi contenitori situati presso le farmacie.
Attenzione: le confezioni (scatola ed istruzioni) vanno deposte nei contenitori della carta.
I farmaci scaduti devono essere depositati in contenitori specifici perchè, se gettati nella discarica, possono dar luogo ad emanazioni tossiche o inquinare il percolato (il liquido che si accumula sul fondo della discarica).
E gli indumenti usati?
Gli indumenti usati (magliette, camicie, giacche, scarpe, cinture, maglioni, cappotti, sciarpe, ecc.) devono essere conferiti (puliti ed imbustati) negli appositi contenitori dislocati sul territorio.
I vestiti in buono stato saranno rimessi sul mercato per ottenere proventi da utilizzare per progetti sociali, gli altri verranno inviati agli impianti di riciclo.
Attenzione: non rientrano in questa raccolta gli scarti dell'industria tessile e manifatturiera.
Cosa succede se mi rifiuto di fare la raccolta differenziata?
L'Ordinanza Sindacale di riferimento (n. 18 del 12 febbraio 2008) obbliga tutti i cittadini a differenziare i rifiuti organici, quelli non riciclabili, la carta, il vetro e gli imballaggi in plastica e metallo.
I trasgressori saranno punibili con sanzioni amministrative.
I contenitori li metto in strada quando voglio?
Assolutamente no! Tutti i contenitori per la raccolta differenziata delle utenze, domestiche e non, dovranno essere esposti su strada nei soli giorni di raccolta ed entro orari stabiliti (sarà fornito EcoCalendario dettagliato).
I contenitori in cortile o in casa porteranno cattivi odori e sporcizia?
No, perché la raccolta del rifiuto solido urbano (RSU), di cui l'organico è una componente, è effettuata ogni due giorni (martedì, venerdì e domenica), proprio per evitare effluvi fastidiosi.
Una volta terminata la prima fornitura di sacchetti biodegradabili in Mater-Bi, dove li posso trovare?
I sacchetti biodegradabili si possono acquistare al supermercato oppure, in alternativa, possono essere utilizzate le buste di carta del pane o la carta dei giornali quotidiani.
Se non ho ricevuto il kit necessario al conferimento dei rifiuti con il metodo "porta a porta", come posso fare?
I kit sono in distribuzione presso la sede del gestore del servizio, sita in Via delle Monachelle n. 27, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00.
E se ho problemi, a chi posso rivolgermi?
Per ogni tipo di informazione, è attivo il Numero Verde 800-678229 contattabile in orario di ufficio.