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Depuratori

 

La città di Pomezia è dotata di un sistema di rete fognante che convoglia i liquami nei sei depuratori comunali per il loro trattamento prima dell’immissione delle acque depurate in quelle superficiali (fossi, mare).

I depuratori sono:

Capoluogo : è ubicato in via Cincinnato all’interno della Sughereta e raccoglie le acque reflue del centro, dell’area 167, via dei Castelli Romani (dal Mc Donald’s al bivio di Pomezia), via Campobello, Colli di Enea, Santa Procula, via Castagnetta; le acque depurate recapitano nel fosso del Sughereto per immettersi poi nel fosso di Rio Torto;

Crocetta : è ubicato in via Zara in Torvajanica e raccoglie le acque reflue provenienti dal Litorale (indicativamente da via Monte Video in direzione Anzio), Torvajanica, Villaggio Laurentum, Martin Pescatore, San Pancrazio, Torvajanica
Alta, Campo Jemini, Borgo Santa Rita, Sedici Pini.

In via Zara sono presenti due depuratori: uno storico (“Zara 1”) e uno di recente realizzazione (“Zara 2”). “Zara 1” recapita le acque depurate nel mar Tirreno ad una distanza di circa 1 km dalla riva; “Zara 2” recapita le acque depurate nel vicino fosso della Crocetta.

Pratica : è ubicato in via San Paulo in Torvajanica e raccoglie le acque reflue provenienti dal Litorale (indicativamente da via Monte Video in direzione Ostia), Villaggio Tognazzi, Pomezia Nord (via Naro e via limitrofe), Borgo di Pratica di Mare. Come per gli altri depuratori costieri anche in via San Paulo sono presenti due depuratori: quello storico (“Pratica 1”) e uno di recente realizzazione (“Pratica 2”), “Pratica 1” recapita le acque depurate nel mar Tirreno ad una distanza di circa 1 km dalla riva; “Pratica 2” recapita le acque depurate nel vicino fosso di Pratica.

Santa Palomba : è ubicato in via Cesare Fiorucci e raccoglie le acque reflue provenienti da Roma 2 e dal borgo di Santa Palomba; le acque depurate confluiscono nel fosso delle Monachelle che a sua volta si immette nel fosso di Rio Torto.

Tutti e sei i depuratori hanno il medesimo funzionamento; il viaggio dei liquami grezzi all’interno del depuratore inizia con l’arrivo alle 1) griglie (grossolane e fini), proseguendo con il trattamento didissabbiatura e disoleatura, arriva nel 2) sedimentatore primario per concludersi con due esiti diversi: uno per la 3) linea acque (disinfezione finale e ulteriore affinamento con raggi UV (dove previsto), l’altra per la 4) linea fanghi (essiccamento fanghi).

1) La grigliatura costituisce un'operazione di filtrazione meccanica grossolana che ha l'obiettivo di trattenere solidi grossolani non sedimentabili (stracci, plastica, ecc.) e solidi grossolani sedimentabili(ghiaia, ecc.). Questo pretrattamento è sempre necessario, perché l'eliminazione selettiva di tali materiali evita che possano creare accumuli e ostruzioni nelle tubazioni, nelle parti meccaniche delle pompe, agitatori e simili (oltrea migliorare la qualità dei fanghi prodotti dall'impianto di depurazione specialmente se da utilizzare in agricoltura). Per le stesse finalità i liquami; dopo il pretrattamento di grigliatura) subiscono un trattamento di dissabbiatura e disoleatura.

2) Il liquame liberato dal materiale grossolano arriva nel sedimentatore (primario e secondario) dove i fanghi decantano sul fondo e le acque (chiarificate) iniziano un percorso separato;

3) Le acque, liberate dal carico inquinante, raggiungono le vasche di disinfezione finale e, dove previsto, al trattamento ai raggi ultravioletti;

4) I fanghi essiccati, perduto tutto il loro carico batterico, vengono inviati a discarica o riutilizzati in agricoltura.

Per quanto riguarda il punto 3) è opportuno sottolineare che le acque, trattate dai depuratori costieri più vecchi, dopo la disinfezione vengono spinti a mare mediante una condotta sottomarina a circa 1 km di distanza dalla costa; mentre per i due più recenti, essendo stato previsto un riutilizzo delle acque in agricoltura (non ancora attivato) dopo il loro trattamento ai raggi UV le acque vengono immesse nei fossi della Crocetta e di Pratica.

I passaggi nell’impianto depurativo sono molteplici e non sono stati tutti indicati nella presente divulgazione il cui obiettivo è quello di informare la cittadinanza circa il funzionamento di massima dei depuratori comunali ed evidenziare da ciò l’impossibilità che il materiale grossolano che molto spesso si trova nelle acque del mare non può provenire dai depuratori ma da altra provenienza che è oggetto di accertamenti ed indagini.

Per ulteriori approfondimenti e chiarimenti i cittadini potranno rivolgersi al Settore Tutela Ambiente - Servizio Tutela delle Acque presso il Complesso Selva dei Pini nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 9:00 alle ore 12:00 o scrivere a tutelaacque@comune.pomezia.rm.it

Il Settore Tutela Ambiente

Servizio Tutela delle Acque

 
 
 


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