POMEZIA
Quinto Comune dell'Agro Pontino fu fondato, da Mussolini il 25 aprile 1938 ed
inaugurata il 29 ottobre del 1939 al termine della bonifica voluta dal fascismo.
Nel suo stemma: un volto di donna con un cesto di frutta sulla testa. I suoi
colori sono il rosso (dalla terra turfacea su cui sorge) ed il blu (dal mare su
cui si affaccia).
CASTELLO E BORGO DI PRATICA DI MARE
Tra il XII ed il XIV secolo venne innalzato, intorno alla torre, il Castello di Pratica, verosimilmente opera dei Bendettini.E' ad opera di pentagono irregolare e, più che di un castello ha l'aspetto di un palazzo baronale. Nel XV secolo dopo vari e veloci passaggi di mano, la proprietà del borgo passa alla famiglia dei Maximi. Nel 1558 si verificò la tristemente nota incursione dei pirati algerini che rapirono 103 persone. Nel 1617 la proprietà passa ai Borghese. A metà secolo ci fu il restauro del castello e del villaggio che assunse l'aspetto sostanzialmente rimasto immutato ancora oggi (solo alla chiesa fu cambiato l'orientamento). Altro importante restauro del castello nel 1981, seguito dalla bonifica della tenuta gravemente colpita dalla malaria.
TORRE
MAGGIORE
Sita tra la Via Ardeatina e la Via Laurentina, in località S. Palomba, oltre ad
essere la più alta (34 mt.) è considerata la più bella ed importante di tutta
la campagna romana. Era una torre di vedetta di grande rilevanza, garantiva il
controllo delle vie di accesso a Roma da sud. La torre, quadrata (7,10 mt per
lato), è costruita in rettangoli di tufo irregolari, le finestre hanno cornici
marmose.
CIMITERO MILITARE TEDESCO
Appena superata Pomezia, in direzione Latina, si giunge al Cimitero Monumentale di Guerra Tedesco. Accogle le spoglie di 27.437 soldati del III Reich caduti in Italia sul finire della II guerra Mondiale. Fu inaugurato nel 1960 ed è stato alla base del gemellaggio tra Pomezia e la cittadina tedesca Singen.
AEROPORTO DI PRATICA DI MARE
L'aeroporto di Pratica di Mare fu istituito nel 1937 nella tenuta di Campo
Ascolano e qualificato come campo di allenamento aereo. Negli anni che seguirono
l'aeroporto subì continue espansioni e nel dicembre 1942 diventò sito della
Scuola Strumentale di Volo. Durante la seconda guerra Mondiale fu scena di
rilevanti eventi storici, cosi come il transito di Mussolini immediatamente dopo
la sua liberazione da Campo Imperatore.
TORVAJANICA
La località prende il nome dalla Torre del Vaiano. All'inizio del '900 al
guardiano ed ai marinai che abitavano la torre si aggiunsero dei pescatori che
costruirono un piccolo villaggio in località Zingarini, che poi si spostò
nell'attuale centro. La nobiltà romana frequentava il casino di caccia dei
Borghese. Sul finire degli anni 30 ci fu un timido inizio di arrivi domenicali
per il mare. Poi
nel '53 con il "caso Montesi" (la ventenne trovata misteriosamente
morta sulla spiaggia) Roma scoprì questa bella spiaggia. Altro impulso lo
diedero gli attori che, nelle pause delle riprese agli stabilimenti
cinematografici della Dinocittà a Castel Romano, vi si recavano a mangiare e
riposare. Tra loro Ugo Tognazzi, che finì per stabilircisi. Iniziò così lo
sviluppo ma anche la distruzione di una costa meravigliosa. Ora i 15 chilometri
di litorale sono frequentati l'estate da circa 250.000 villeggianti.
L'ANTRO DI FAUNO
In località Solforate è stato identificato negli ultimi anni come il sito dell'antico oracolo dei latini, meta privileggiata delle genti italiche, l'Antro di Fauno.
IL SUGHERETO
Questo bosco di latifoglie sempreverdi alle porte di Pomezia deve il suo nome
alla copertura arborea di Quercus suber (la Sugher). Il sottobosco è composto
da rovi, pero selvatico, biancospino, rovella, melo selvatico, mirto, graminacee
e molti ibridi prodotti dall'isolamento.
LE DUNE
La duna costiera, che nel nostro comune va da Torvajanica al Villaggio Tognazzi,
è l'estrema appendice della vasta area ambientale protetta che comprende il
parco di Castel Fusano, la riserva presidenziale di Castel Porziano e la tenuta
di Capocotta. L'area riveste un'importanza enorme sotto il profilo paesaggistico
e naturalistico. Le dune sono piccoli rilievi costituiti da sabbia trattenuta
dalla vegetazione spontanea. Dal punto di vista geologico la sua origine è
recente, è costituita da sabbia ricoperta da un sottile strato di Humus,
generato dalla decomposizione dei vegetali.
S. MARIA DELLE VIGNE
Detta "la Madonella": viene nominata alla fine del V secolo (poco dopo la probabile costruzione) nel "Liber Pontificalis", nel capitolo dedicato alla vita di papa Gelasio, come "Basilicam Sanctae Marie". La Madonella è stata quasi completamente ristrutturata nel XVII secolo. Molto interessante la singolarità dell'impianto: l'atrio è a forcipe ed il corpo ad ottagono. Di proprietà della famiglia Borghese è in procinto di essere restaurata. Veniva festeggiata il 15/8.